Mi chiamo Angela Giuliano e sono una volontaria attiva nell’ambito penitenziario.
Sono una docente laureata in Lettere e con una laurea in Pedagogia socio-giuridica in corso, mediatrice esperta in giustizia riparativa e fiera sostenitrice dell’associazione Liberi di volare.
Non rappresento un’associazione, né parlo per istituzioni. Parlo per me e per chi, dietro le sbarre, spesso non ha voce.
Questo spazio nasce dalla mia esperienza in alcuni carceri campane dove ho visto da vicino cosa significa vivere in spazi sovraffollati, senza assistenza adeguata, senza ascolto, senza uno sguardo. In quegli stessi luoghi ho visto però che dov’è il pericolo, cresce anche ciò che salva. E ho deciso allora di raccontare quel che fiorisce dai semi gettati tra le sbarre. Racconto le mie storie e quelle altrui con la chiara volontà di far luce sulle contraddizioni del sistema carcerario e fare di questo luogo un piccolo spazio di consapevolezza. Perché come sosteneva Karen Blixen, ogni pena può essere sopportata se la si narra, o se ne fa una storia.
Non sono una giornalista né una giurista, ma credo che il silenzio, in questa come in molti altre situazioni connotate da una profonda ingiustizia, sia la peggiore complicità.